Fondo GreenTour per il turismo sostenibile, domande dal 15 luglio per contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati

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26 Giugno 2026, di Redazione PMI.it – PMI.it

Il Fondo GreenTour è ai nastri di partenza: con la nuova misura, il Ministero finanzia gli investimenti delle imprese turistiche in ambito sostenibilità e digitalizzazione. Le istanze si presentano su Invitalia dal 16 luglio, non sono previste prenotazioni a sportello fino ad esaurimento fondi ma con graduatoria di merito.

In sintesi:

  • il Fondo GreenTour finanzia filiere, imprese del Turismo e proprietari di strutture ricettive con programmi di investimento da 1 a 15 milioni di euro;
  • la dotazione è pari a 109 milioni di euro, di cui 59 milioni di contributi a fondo perduto e 50 milioni di finanziamenti agevolati;
  • le domande si presentano su Invitalia alle ore 12:00 del 15 luglio alle ore 17:00 del 15 settembre 2026;
  • almeno il 51% delle spese ammissibili deve riguardare efficienza energetica o produzione di energia da fonti rinnovabili;
  • la selezione non prevede click day ma una graduatoria basata su istruttoria tecnica, economica e finanziaria.

Fondo perduto e finanziamenti agevolati al Turismo

Il Fondo è disciplinato dal Decreto Turismo 16 marzo 2026, che ha stanziato le risorse per sostenere riqualificazione, digitalizzazione, destagionalizzazione e investimenti ESG nel settore. Il Decreto attuativo n. 96263 del 18 giugno 2026 indica termini, piattaforma e criteri di selezione.

Le agevolazioni GreenTour combinano contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati secondo un mix predefinito. La dotazione complessiva è pari a 109 milioni di euro, ripartiti tra 59 milioni di euro in contributi a fondo perduto e 50 milioni di euro in finanziamenti agevolati.

Il sostegno concesso a ciascun progetto è formato per il 54% da contributo a fondo perduto e per il 46% da finanziamento agevolato. Il 60% delle risorse è destinato alle PMI e almeno il 25% di questa quota riguarda piccole imprese e microimprese.

Fondo GreenTourCosa prevede
Dotazione complessiva109 milioni di euro
Contributo a fondo perduto59 milioni di euro, pari al 54% del mix agevolativo
Finanziamento agevolato50 milioni di euro, pari al 46% del mix agevolativo
Riserva PMI60% delle risorse, con almeno il 25% destinato a piccole imprese e microimprese.
Investimento ammessoda 1 milione a 15 milioni di euro
Chiusura dei progettientro 18 mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Imprese turistiche ammesse agli incentivi

Possono accedere al Fondo GreenTour le imprese turistiche di qualsiasi dimensione, localizzate in Italia e attive nei settori individuati dai codici ATECO previsti dal Decreto 16 marzo 2026.

Rientrano tra le attività indicate dal decreto alberghi, ostelli, rifugi, bed and breakfast, affittacamere, campeggi, villaggi turistici, marina resort, ristoranti, catering per eventi, centri termali, parchi tematici, discoteche, stabilimenti balneari, fiere e congressi. Sono ammesse anche imprese di altri settori, se attive da almeno tre anni e con oltre il 50% del fatturato prodotto da attività turistiche.

proprietari delle strutture possono presentare domanda se sono costituiti in forma d’impresa e utilizzano i requisiti dei gestori. Sono ammesse anche imprese estere con sede in Italia alla data di domanda, codice fiscale o partita IVA italiana.

Contratto di rete per i piani congiunti

Il piano di investimento GreenTour può essere presentato anche in forma congiunta tramite contratto di rete. La rete deve essere composta da un massimo di cinque imprese, registrata alla Camera di Commercio competente da almeno tre anni e strutturata come rete soggetto.

Questa parte del vecchio articolo va salvata perché intercetta un bisogno concreto delle imprese turistiche con strutture, gestioni o servizi distribuiti. Per reti alberghiere, operatori territoriali e imprese con più unità locali, la forma aggregata può rendere più solido un programma di investimento di taglia medio-alta.

Spese ammesse con vincolo energetico al 51%

programmi GreenTour devono avere come asse prevalente l’efficienza energetica delle strutture turistiche o la produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli interventi trainanti devono rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile del programma presentato.

Tra le spese energetiche rientrano coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione, sostituzione di serramenti e superfici vetrate, caldaie ad alta efficienza a condensazione, pareti ventilate, riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e aree wellness, fotovoltaico, solare termico, geotermia, pompe di calore e sistemi di accumulo.

Agli interventi trainanti possono affiancarsi investimenti trainati per digitalizzazione dell’ecosistema turistico, filiere turistiche, criteri ESG, automazione, misurazione intelligente dei consumi, riduzione dell’energia utilizzata e altri interventi accessori. Le PMI possono includere servizi di consulenza collegati al progetto, mentre le consulenze ambientali ed energetiche sono ammesse per imprese di qualunque dimensione.

Domande senza click day

La domanda GreenTour non segue l’ordine cronologico di arrivo, perché il Decreto direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026 prevede una procedura valutativa con graduatoria. L’avvio dell’istruttoria dipende dai punteggi attribuiti secondo i criteri dell’avviso e dalla capienza delle risorse disponibili.

L’istruttoria valuta affidabilità dei proponenti, criteri di premialità, sostenibilità finanziaria del piano, cantierabilità dei progetti, pertinenza e congruità delle spese. Le domande senza copertura finanziaria possono essere sospese fino a eventuali economie o rifinanziamenti.

Accesso alla piattaforma Invitalia

Per accedere alla piattaforma Invitalia, il rappresentante legale dell’impresa deve identificarsi con SPID, CNS o CIE e censire l’impresa nella procedura informatica. La domanda deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla piattaforma, pena l’improcedibilità.

Ai fini del completamento dell’istanza serve una PEC attiva registrata nel Registro delle imprese. Prima dell’invio occorre verificare coerenza tra piano di investimento, preventivi, cronoprogramma, struttura finanziaria e quota energetica del 51%, perché la misura finanzia progetti strutturati e non semplici acquisti isolati.

Gli altri finanziamenti alle imprese di settore

Il Fondo GreenTour rientra tra i finanziamenti a fondo perduto per PMI e Partite IVA ma presidia una nicchia: imprese turistiche con programmi di investimento da almeno 1 milione di euro, prevalenza energetica e selezione a graduatoria.

GreenTour sostiene inoltre solo programmi nazionali di riqualificazione energetica e sviluppo sostenibile di taglia medio-alta, mentre i voucher e i bandi UE per PMI turistiche coprono progetti più piccoli, spesso legati a reti transnazionali, innovazione e competitività.