11 Maggio 2026, di Teresa Barone – PMI.it
È esecutiva la delibera COVIP che fissa il contributo di vigilanza 2026 per i fondi pensione. Il provvedimento del 18 marzo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio, stabilisce misura, termini e modalità di pagamento: le forme pensionistiche complementari iscritte all’Albo devono versare lo 0,06 per mille delle risorse destinate alle prestazioni al 31 dicembre 2025, con scadenza al 30 giugno.
Contributo COVIP 2026 per i fondi pensione
La delibera riguarda il finanziamento della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione e si applica alle forme pensionistiche complementari iscritte all’Albo alla data del 31 dicembre 2025. Il contributo è dovuto per il 2026 e serve a coprire parte delle attività di vigilanza sul settore della previdenza complementare.
L’adempimento riguarda fondi pensione, PIP e forme preesistenti, non i singoli lavoratori che versano contributi alla pensione integrativa.
Aliquota dovuta e prestazioni interessate
La misura del contributo è fissata allo 0,06 per mille del totale delle risorse destinate alle prestazioni al 31 dicembre 2025. La base di calcolo cambia in base alla tipologia di forma pensionistica, perché non tutti i fondi detengono le risorse nello stesso modo.
Per i fondi pensione negoziali, i fondi aperti e i fondi preesistenti con soggettività giuridica che detengono direttamente le risorse, il riferimento è l’attivo netto destinato alle prestazioni. Per altre forme, la delibera richiama riserve matematiche, patrimoni di destinazione o valore complessivo delle quote in essere.
Chi deve pagare il contributo
Il versamento spetta a ciascuna forma pensionistica complementare iscritta all’Albo COVIP al 31 dicembre 2025. Per le forme costituite all’interno di società o enti, il pagamento è effettuato dalla società o dall’ente stesso.
La regola interessa quindi fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti, fondi preesistenti e PIP, secondo la struttura giuridica e patrimoniale di ciascuna forma. Per gli aderenti non cambia nulla sul piano degli adempimenti personali: il contributo COVIP non richiede un pagamento diretto da parte degli iscritti.
Scadenza versamento 30 giugno
Il contributo COVIP 2026 deve essere versato entro il 30 giugno 2026. Se una forma pensionistica viene cancellata dall’Albo prima della scadenza, il pagamento va effettuato prima della cancellazione, applicando la misura prevista dalla delibera.
La scadenza ha quindi rilievo soprattutto per gli amministratori e i gestori delle forme pensionistiche complementari, che devono calcolare correttamente la base di riferimento al 31 dicembre 2025 e completare il pagamento nei tempi fissati.
Pagamento tramite pagoPA sul sito COVIP
Il versamento deve essere eseguito tramite la piattaforma pagoPA, accedendo all’area riservata del sito COVIP e compilando le pagine dedicate. Nello stesso ambiente vanno trasmessi anche i dati relativi al contributo.
La comunicazione dei dati va effettuata da tutti i soggetti tenuti all’adempimento, anche nei casi in cui il contributo non risulti dovuto. La procedura serve quindi sia per il pagamento sia per l’allineamento delle informazioni necessarie alla vigilanza.
Riscossione coattiva per mancato pagamento
Il mancato versamento può portare all’avvio della riscossione coattiva mediante ruolo. In questo caso, oltre alle somme non pagate, possono essere richiesti anche interessi e spese di esecuzione.
Per i fondi pensione e gli enti coinvolti, il controllo più delicato riguarda il calcolo della base contributiva: la delibera non prende come riferimento una quota forfettaria, ma le risorse destinate alle prestazioni rilevate a fine 2025, con criteri differenziati a seconda della forma pensionistica.